Il Sito archeologico

Kom al-Ahmer I


Ubicazione

Latitutidine : N 31˚09.721', Longitudine: E 30˚27.011', Altitudine: 9 m s.l.m.
Kom al-Ahmer si trova a 2 km a sud di Kom Wasit, a 7 km a ovest di Mahmoudia e del ramo di Rosetta del Nilo. Fa parte del villaggio moderno di Al Radwa.

1- Sulle mappe di indagine d'Egitto

Il sito appare sulla mappa di Mahmoud Bey el Falaki del 1866 ed è indicato come Com el Nasr, con il lago Edkou a un lato e il Delta del Nilo dall’altro. Nella stessa mappa appaiono nelle vicinanze i siti di Com Wastani e Com el Grfè.
Lo stesso sito appare nella mappa del 1910 del Dipartimento d’Indagine d’Egitto, sulla scheda VI-III N.W. (Damnhur) 1:50,000; la posizione è la stessa mentre il nome cambia in Kom El Nos, mentre il vicino Com Wastani appare come Kom el Nos el Saghir. I margini del lago Edkou spariscono e il sito è rappresentato circondato da un’area bianca senza alcun indizio riguardo l’uso della terra. Non ci sono indicazioni a proposito dei siti archeologici in entrambe le mappe.
Il sito non compare nella mappa del 1929 di G. Daressy, seppur Kom el Ghorfeh (localizzato a 6 km a nord di Kom Wasit) appaia come sito principale. Ciononostante, questa mappa non mostra i limiti e i bordi del lago Edkou, che nel frattempo si era ritirato dal sito.
Nella scheda NH36-M1b (Damanhur) 1:50,000 della Mappa Topografica dell’Egitto del 1992 i due siti compaiono vicini e circondati da aree bianche circolari: Kom Wasit non viene nominato, mentre il secondo viene riferito come Kom al-Nasr, anche se è conosciuto localmente come Kom al-Ahmer.
Il sito appare come Kom el-Ahmer nelle mappe catastali del Ministero dell’Agricoltura. Tale nome era stato attribuito dagli abitanti locali per via della superficie rossiccia del Kom, risultante dalla presenza di molti piccoli frammenti di mattoni cotti.




2- Lavoro sul campo e ritrovamenti

Adriani visitò il sito nel 1935 e collezionò alcuni reperti tra cui una testa in marmo, ma se ne andò senza dirigere nessuno scavo.
Nel 1942 El Khashab porto a termine il primo e uno scavo archeologico condotto sul sito, scoprendo due grandi complessi termali. Tuttavia, El Khashab respinse l’idea che il sito fosse una città dal momento che non trovò nessuna iscrizione nè documenti scritti che ne citassero il nome. Egli suggerì la possibilità dell’esistenza di una città nelle vicinanze e che i complessi termali di Kom al-Ahmer venissero utilizzati dagli abitanti locali. Furono trovate decine di monete: la piu` vecchia risaleva a Tolomeo III, mentre la più moderna era un dinaro d’oro dell’anno Islamico 154 (= 771 A.C.).
P. Wilson visitò il sito nel 2004; M. De Vos e Mohamed Kenawi lo visitarono nel febbraio del 2008. Nei mesi di gennaio e febbraio del 2008 lo SCA (Supreme Council of Antiquites) ha svolto uno scavo nella parte sud-ovest del sito; l’area indagata, successivamente distrutta, misurava tre feddan. Come conseguenza, quest’area è stata ridefinita non-archeologica e quindi è stato possible rilasciarla ad un imprenditore locale.
Tra il 2009 e il 2011 il sito è stato investigato dal Western Rosetta Branch Documentation Project (Università Degli Studi di Trento - Università Degli Studi di Siena).
A partire dal 2012 il sito è oggetto di una missione archeologica dell’Università degli Studi di Siena in collaborazione con il Centro Archeologico Italo-Egiziano.

E-mail: info@komahmer.com